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The Fast And The Furious, l'inizio di tutto

The Fast and the Furious ArtworkThe Fast And The Furious è stato a suo modo un piccolo cult e l’aver dato il via ad una fortunata serie di film è solo una delle prove di questo.
Come tutti i cult il grosso della sua vita e dalla sua fortuna è avvenuta nella fase “dvd” della circolazione e la pirateria ha avuto un certo merito in tutto questo. Prima di The Fast And The Furious simili film erano molto da fruizione casalinga ma l’opera di Rob Cohen li ha legittimati a prodotto da fruire pienamente al cinema.

Senza cercare morali esagerate o momenti troppo didascalici il film ha intercettato un certo gusto spinto per l’automobilismo di frontiera e il cinema d’azione, qualcosa che ha una lunga storia nel cinema ma che negli ultimi tempi non era molto praticato. E l0 ha fatto bene.
Ancora di più The Fast And The Furious eliminava molte delle componenti che in passato avevano “legittimato” l’esposizione di scene d’azione con una forte presenza di automobili. In questo caso non ci sono altri significati nel film che non passino per la metafora automobilistica che diventa davvero il centro del film lasciando in secondo piano la solita trama pretestuosa. Come in un film di serie B ad importare è l’azione.

Fin dalla tag line “Se le regole possono essere trasgredite, se i limiti possono essere oltrepassati…fallo velocemente, fallo con rabbia” tutto è chiaro.
E chi poteva esemplificare il nuovo cinema d’azione con un forte legame all’etica secca, senza fronzoli del serie B se non Vin Diesel! L’astro nascente del testosterone, il nuovo duro appena salito alla ribalta con lo splendido Pitch Black e pronto a confermare la sua attitudine spiccia e la funzionalità del suo corpo filmico dedito all’azione.

Peccato solo per la regia sventatamente affidata a Rob Cohen, mestierante mancato. Un più solido e abile regista, uno con grande esperienza di scene vorticose avrebbe sicuramente giovato di più ad un film che dietro l’apparenza di un poliziesco nasconde la sua natura veracemente coatta da marmitte cromate e motori modificati, da donne meccanico ed etica della velocità.
La filosofia spicciola del “vivere un quarto di miglio alla volta” forse meritava un trattamento migliore. Ma adesso c’è l’occasione per rifarsi.

sweditor